Leggi & Normativa

Incontro in Regione Campania per modifiche alla normativa sismica
27/07/2019 di Consiglio Direttivo

Lo scorso mercoledì 24 luglio ho partecipato insieme al collega Aniello Della Valle, Presidente del Collegio di Caserta, ed entrambi in rappresentanza dei Collegi Campani, ad una importante riunione presso la Regione Campania alla presenza di tutti i rappresentanti degli Ordini professionali e dei competenti Uffici del Genio Civile. La finalità dell’incontro è stata quella di avviare i lavori del tavolo tecnico che discute le modifiche alla normativa regionale in materia sismica, a seguito dell’approvazione della Legge n. 55/2019 (sblocca cantieri). L’articolo 3 di detta legge prevede la modifica del testo unico sull’edilizia - DPR 380/2001 - nella parte che disciplina gli interventi strutturali in zona sismica.
Nei tratti essenziali, la nuova norma nazionale prevede, tra l’altro, la classificazione sismica delle costruzioni in tre tipologie: rilevante, poco rilevante, priva di rilevanza. 
La mia proposta è stata quella avviare la discussione partendo dalla bozza sui cui ha già ha lavorato in precedenza lo stesso tavolo tecnico regionale, sempre nell’ottica dello snellimento burocratico, e che prevedeva l’ampliamento dell’elenco delle opere edilizie classificate “minori”, tenendo conto soprattutto delle esperienze di questi anni.
La modifica alla normativa regionale potrebbe svilupparsi pensando di suddividere le opere minori di cui sopra, tra la classificazione di opere “poco rilevanti” e quella “privi di rilevanza” secondo la nuova normativa. In tal modo scomparirebbe l’elenco di opere minori, allineando così la normativa regionale a quella nazionale. Ciò a condizione, però, che ai fini dello snellimento burocratico, venga consentito l’avvio dei lavori strutturali con il deposito del relativo progetto, ampliando, eventualmente, la percentuale di progetti da sottoporre a controllo. Ovviamente per le opere di carattere strategico ovvero ponti, edifici aperti al pubblico, (scuole, ospedali, centri commerciali, etc) costruzioni di particolare complessità, edifici oltre tre piani fuori terra, ecc., l’avvio dei lavori resterebbe subordinato al rilascio dell’autorizzazione sismica. In tal modo gli Uffici del Genio Civile sarebbero sollevati dall’attuale ingolfamento e riuscirebbero meglio a gestire le fasi di istruttoria e controllo conseguenti la nuova organizzazione. Si otterrebbe così una velocizzazione della filiera edilizia per la maggior parte delle costruzioni che interessano la nostra economia.
I lavori si sono conclusi dandosi appuntamento alla prima decade di settembre.
                                                                                               Antonio SANTOSUOSSO
 


Allegati:    217.28 KB - Comunicato



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