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Definizione agevolata delle liti pendenti con l’Agenzia delle Entrate
28/07/2017 di Luciano Viscido
1894_M_1466192151.jpgl’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 21 luglio 2017, prot. 140316/2017, ha approvato il modello di domanda per la definizione agevolata delle controversie tributarie in cui la stessa è parte. 
L’art. 1 del D.L. n. 50 del 2017 (manovra correttiva 2017), infatti, stabilisce che:
“1. Le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’agenzia delle entrate pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, col pagamento di tutti gli importi di cui all’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo di cui all’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto, escluse le sanzioni collegate al tributo e gli interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. …
2. In caso di controversia relativa esclusivamente agli interessi di mora o alle sanzioni non collegate ai tributi, per la definizione è dovuto il quaranta per cento degli importi in contestazione. In caso di controversia relativa esclusivamente alle sanzioni collegate ai tributi cui si riferiscono, per la definizione non è dovuto alcun importo qualora il rapporto relativo ai tributi sia stato definito anche con modalità diverse dalla presente definizione.
3. Sono definibili le controversie il cui ricorso sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del presente decreto e per le quali alla data di presentazione della domanda di cui al comma 1 il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva. …”.

In sostanza possono essere risolte in modo agevolato le controversie con l’Agenzia delle Entrate il cui ricorso è stato notificato entro il 24 aprile 2017, e tutte quelle liti per le quali il processo non si è ancora concluso. Restano escluse le liti di valore indeterminabile e quelle che mancano dell’importo da versare da parte del contribuente.
La domanda va presentata entro il 2 ottobre 2017 esclusivamente in modalità telematica,  direttamente dall’interessato o avvalendosi dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica oppure direttamente recandosi presso uno degli Uffici territoriali di una qualunque Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate.
Il pagamento dell’importo da versare per la definizione può avvenire in un’unica soluzione oppure in un numero massimo di tre rate. Non è ammesso il pagamento rateale se gli importi da versare non superano i duemila euro. Detto limite si riferisce all’importo netto dovuto come specificato nelle istruzioni per la compilazione della domanda.
Il termine per il pagamento dell’importo netto dovuto o della prima rata, pari al quaranta per cento dell’importo netto dovuto, scade il 2 ottobre 2017.

Allegati:    347.93 KB - Provvedimento 140316 21 luglio 2017

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