Collegio dei Geometri e Geometri Laureati Avellino
Collegio Provinciale Geometri
e Geometri Laureati di
Avellino

Seguici su ...
Leggi & Normativa

Equo compenso e responsabilitÓ professionale
21/07/2017 di Luciano Viscido
2010_M_1500625275.jpgE in corso l’esame del DDL (Disegno Di Legge) sull’equo compenso (atto n. 2858, del 14 giugno 2017) presso la Commissione 11^ Lavoro, Previdenza Sociale (Senato). Il provvedimento è composto da soli 4 articoli e, come si legge all’art. 1, intende tutelare l’equità del compenso dei professionisti iscritti ad un ordine o collegio professionale e a garantire certezza del diritto nei loro rapporti con il committente.
Il riferimento per la determinazione dell’equo compenso viene stabilito secondo i parametri definiti dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell’art. 9 del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito dalla legge 24 marzo 2012 n. 27), o inferiore ai corrispettivi minimi definiti dal decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016. Nello specifico, l’equo compenso viene stabilito secondo le regole per la determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per i servizi relativi all’architettura ed ingegneria, secondo il Testo Unico sui contratti pubblici. In particolare viene dichiarata la nullità di qualunque clausola inserita nei contratti per prestazioni professionali che indichi un compenso non equo, fermo restando la validità del contratto nelle altre sue parti.

Altra importante novità riportata all’art. 3 è il termine di prescrizione per l’esercizio dell’azione di responsabilità professionale che viene fatto decorrere dal giorno del compimento della prestazione da parte del professionista.
Secondo le note introduttive al provvedimento tale precisazione è “ necessaria in quanto negli ultimi anni, il vuoto legislativo in materia di responsabilità professionale e decorrenza del termine di esercizio della relativa azione, è stato colmato in via giurisprudenziale secondo due distinti filoni interpretativi. In base ad un orientamento più rigoroso della giurisprudenza il termine di prescrizione decennale, decorrerebbe dal momento del compimento della prestazione professionale dalla quale discenderebbe il danno perché la responsabilità si collegherebbe nell’alveo del contratto.

Un altro orientamento invece individua il termine per l’esercizio dell’azione in questione dal momento in cui il cliente prende conoscenza del non corretto esercizio della prestazione professionale, e quindi dal momento in cui il danno si manifesta all’esterno e diventa percepibile. Tale ultimo orientamento, che sta divenendo prevalente, rischia tuttavia di dare luogo ad un’ipotesi di imprescrittibilità dell’azione di responsabilità posto che il committente della prestazione può avere conoscenza del danno anche decorso un periodo molto superiore a dieci anni. Questa situazione, tuttavia, si pone in palese contrasto con il principio di certezza del diritto ed è in grado anche di incidere negativamente sulla possibilità per i professionisti di procurarsi la copertura assicurativa per i danni così a lungo latenti.” In allegato il DDL.

Allegati:    589.24 KB - DDL_2858

Indietro



Il Geometra irpino news

.: © 2000 - 2017 :.