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FONDI PER I PROFESSIONISTI
15/07/2014 di Gennaro Prevete
0_M_1147158574.jpgÈ online la piattaforma informatica, messa a punto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, attraverso cui i professionisti possono presentare domanda per accedere al Fondo di garanzia per le PMI, Piccole e medie imprese, e ottenere una garanzia sul credito necessario per sostenere le proprie attività.

Come funziona la piattaforma informatica
Il portale è suddiviso in due parti, una dedicata alle imprese, e che da questo momento è aperta anche ai professionisti, e l’altra riservata a banche e Confidi.
 
La sezione aperta alle imprese, oltre ad una serie di contatti utili, spiega come presentare domanda. La richiesta non può essere inoltrata direttamente al Fondo, ma è necessario rivolgersi ad una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. In questo modo, sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.
 
In alternativa, l’impresa si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
 
Mentre tutte le banche sono abilitate a presentare le domande al Fondo, nel caso del confidi è necessario sceglierne uno accreditato.
 
La piattaforma informatica fornisce inoltre chiarimenti sui settori di intervento, le operazioni garantite e i tempi medi di risposta, che prevedono comunicazioni via e.mail.
 
Ricordiamo che il DM27 dicembre 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 marzo scorso, estende ai professionisti la possibilità di accedere al Fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese. Il decreto attua la Legge del Fare, che prevedeva proprio il rafforzamento del Fondo di garanzia per le Pmi.

I professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni delle professioni non regolamentate, iscritte nell'elenco tenuto dal ministero dello Sviluppo economico e in possesso delle relative attestazioni, potranno ottenere aiuti per lo svolgimento della loro attività.
 
Il Fondo supporterà i professionisti solo per il 5% delle sue risorse complessive. Il 95% resta quindi riservato alle imprese. Nè i professionisti né le imprese ammessi ad usufruire delle risorse, non avranno un contributo in denaro o l’erogazione diretta di un finanziamento agevolato, ma la garanzia in base alla quale un istituto di credito potrà accordare il finanziamento richiesto.
 
Prima erogare le risorse del Fondo, Il Ministero valuta i dati desunti dalle ultime due dichiarazioni fiscali (Modello Unico) da cui bisogna ricavare la copertura degli oneri finanziari e l’incidenza della gestione sul fatturato e assegna un punteggio in base al risultato.

Nella valutazione si terranno in conto anche i mutamenti delle condizioni generali del sistema economico e del mercato finanziario prodotte dalla crisi economica. Per questo motivo anche i soggetti che hanno visto un peggioramento delle proprie condizioni a causa della crisi potranno ottenere linee di credito con maggiore facilità.

Con le garanzie offerte dal Fondo, quindi, professionisti e imprese che normalmente non avrebbero i requisiti per ottenere dei prestiti, potranno essere considerati maggiormente affidabili dalle banche e ottenere la liquidità utile a far ripartire la propria attività.
fonte EDILPORTALE

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