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Sicurezza cantieri

Provvedimenti di sospensione dei cantieri edili
23/11/2007 di Gennaro Prevete

0_M_1147158608.jpgCon la recente circolare n. 24 del 14.11.2007 il Ministero del lavoro fornisce alcuni chiarimenti sulle norme immediatamente applicabili contenute nella L. 3.8.2007, n. 123 (riassetto normativa per la sicurezza sul lavoro) ed in particolare in merito ai provvedimenti di sospensione dei lavori a causa di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza.

Quest'ultimo era un aspetto particolarmente controverso, non essendo chiaro se la disposizione contenuta nell'art. 5 della citata L. 123/2007, concernente la possibilità di adottare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale anche in caso di gravi e reiterate violazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro (in aggiunta alle ipotesi già previste per i soli cantieri edili dall'art. 36-bis della L. 248/2006, nei casi di impiego di personale non regolarizzato), fosse applicabile anche al settore dell'edilizia.
L'applicabilità delle suddette disposizioni anche all'edilizia, già affermata con una nota del Ministro del lavoro, viene ora ulteriormente chiarita con la circolare in esame, la quale sottolinea che
«... l’elemento innovativo introdotto dall’art. 5 della Legge 123/2007, rappresentato dal presupposto delle gravi e reiterate violazioni delle norme sulla sicurezza non fa altro che rafforzare l'efficacia dello strumento interdittivo, in particolare in tutte quelle realtà caratterizzate da rischi rilevanti e da una particolare incidenza del fenomeno infortunistico. Ne consegue pertanto che la nozione di attività imprenditoriale ... non può non ricomprendere, necessariamente, le aziende operanti nel settore edile nel quale, come è noto, maggiormente si avverte l'esigenza di elevare gli standards di sicurezza e tutela delle condizioni di lavoro».

Resta ferma la non applicazione del provvedimento per quelle attività la cui sospensione comporterebbe un pericolo per i lavoratori e i terzi, un irrimediabile degrado di attrezzature e impianti, o una interruzione di pubblico servizio (trasporto pubblico, erogazione elettricità, gas, ecc.).
La circolare chiarisce inoltre alcuni aspetti concernenti:

  • discrezionalità del provvedimento di sospensione;
  • strumentalità dell’accertamento delle violazioni in materia di sicurezza;
  • natura della sanzione amministrativa aggiuntiva;
  • individuazione delle sanzioni amministrative complessivamente irrogate;
  • modificazioni al D.Leg.vo. 626/1994 in materia di appalti;
  • rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e documento di valutazione dei rischi;
  • tessera di riconoscimento del personale impegnato in appalti;
  • modifiche al comma 1196 della L. 296/2006;
  • applicazione della diffida da parte del personale amministrativo degli Istituti previdenziali

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